Il potere della visualizzazione. E come incrementarlo con la pre-memoria.

Esistono principalmente due tipi di azioni: quelle che svolgiamo nel modo fisico e quelle che immaginiamo. Queste ultime possono essere un valido supporto nel raggiungere i tuoi obiettivi: ecco come grazie alla pre-memoria.

 

Ti sarà probabilmente già capitato di toccare con mano il potere della visualizzazione: quando ad esempio hai immaginato nella tua mente di eseguire tutto in modo perfetto prima di una prestazione. O quando hai ripetuto più e più volte nella tua mente come chiedere di uscire alla persona che ti piaceva.

 

Oppure prova a pensare all’ultima volta che hai avuto un incubo: ti sei svegliato col cuore palpitante e madido di sudore. Eppure tutto stava succedendo solo nella tua testa ma…vai a spiegarlo al tuo corpo! Un incubo non è nè piacevole nè intenzionale, ma prova a pensare cosa succederebbe se dirigessi le tue visualizzazioni in modo funzionale ai tuoi obiettivi.

 

La tua mente, infatti, può fare una grande differenza nel modo in cui performi nel mondo reale.

 

Estremizzando, possiamo dire che dall’allenamento mentale puoi trarre quasi gli stessi benefici di quello fisico.

 

Una ricerca condotta in Ohio ha confrontato le performance di 3 gruppi di giocatori di basket ai tiri liberi a canestro. Successivamente, venne chiesto a tutti di allenarsi per un mese tutti i giorni ai tiri liberi con le seguenti modalità:

– effettuare tiri liberi per mezz’ora al giorno

– visualizzare se stessi nell’atto di tirare i tiri liberi

– nè tiri liberi, nè visualizzazione

Dopo un mese, le performance ai tiri liberi del primo gruppo erano incrementate del 28%, quelle del secondo del 27%, mentre quelle del terzo erano rimaste invariate. Ti cito questo esperimento tratto dalla pallacanestro perchè in ambito sportivo sono circa vent’anni (vado a memoria…) che sento parlare di questa tecnica, nota con il nome di “Imagery”.

 

Ma…la visualizzazione funziona anche per te?!

Quando si parla di visualizzazione, le convinzioni limitanti più frequenti che sento sono:

1) Ma io non so visualizzare;

2) Per me non funzionerà mai.

Se anche tu la pensi così, più di tante parole possono convincerti i fatti. Prova questo semplice esercizio (se soffri di mal di schiena evitalo o eseguilo con cautela, senza farti male):

  1. alza il tuo braccio destro di fronte a te e stendi il dito indice
  2. ora ruota il busto in senso orario al massimo delle tue possibilità facendo in modo che il braccio segua il busto e osserva che cosa punta il tuo dito nello spazio
  3. ritorna nella posizione di partenza, rilassa il braccio e chiudi gli occhi: immagina che il tuo dito arrivi ad indicare oltre il punto al quale sei arrivato
  4. apri gli occhi e ripeti il movimento del punto 2.

Scoprirai che questa volta sei arrivato non al tuo precedente massimo, ma al punto (o vicino) al quale hai visualizzato di arrivare.

Al secondo tentativo, cioè, il tuo corpo ha eseguito la performance che avevi già eseguito a livello mentale.

Questo è il potere della visualizzazione.

 

Come potenziale la visualizzazione: la pre-memoria.

Gli effetti, già di per sè confortanti, possono essere ulteriormente potenziali, grazie ad una tecnica che Keith Ellis nel libro “The Magic Lamp: Goal Setting for People Who Hate Setting Goals” chiama “pre-memoria”.

 

La visualizzazione, come hai avuto modo di sperimentare nell’esercizio precedente, consiste nel creare nella propria mente immagini che non esistono nella realtà. La memoria, invece, riguarda eventi del passato che sono realmente avvenuti. Ma non è solo questa la differenza: i ricordi sono multi-sensoriali. Se pensi infatti alle ultime vacanze trascorse, ti ricorderai probabilmente non solo immagini, ma anche suoni, sensazioni, emozioni, sapori e odori. Ad esempio, se hai trascorso qualche giorno in una località di mare ricorderai probabilmente l’azzurro o la trasparenza del mare, la fresca brezza del mattino, la sensazione del calore della sabbia sotto i piedi, l’emozione di calma e relax mentre stavi sdraiato tranquillamente in spiaggia, l’odore di salsedine e, magari, il gusto dei manicaretti che ti sei concesso a cena.

Ora, fra le due tipologie, quale ti sembra più simile alla realtà? La visualizzazione basata solo su immagini o la memoria basata su più canali sensoriali (vista, udito, tatto, gusto e olfatto)? Probabilmente la seconda.

 

Perché quindi non sfruttare questo maggiore realismo per la pratica interna mediante la quale installare abitudini e comportamenti virtuosi, cioè in grado di portarti sulla rotta verso il tuo obiettivo?

 

In pratica si tratta di visualizzare l’abitudine che vogliamo apprendere come se fosse qualcosa che abbiamo già vissuto nella realtà.

 

Questa tecnica richiede due passaggi fondamentali:

1) la ripetizione (come qualsiasi altra abitudine)

2) l’identificazione di quello che vedrai-sentirai-proverai quando eseguirai l’azione che vuoi fare diventare abitudine.

Facciamo un esempio

Supponiamo che tu voglia sostituire l’abitudine di addormentarti davanti alla televisione accesa con la lettura di un buon libro. La pre-memoria potrebbe essere composta più o meno così:

“immaginati quando torni a casa alla sera, visualizza l’azione di andare verso la televisione e prova la sensazione del tuo dito che preme il tasto dello spegnimento. Senti il rumore che fa la televisione quando si spegne e visualizza la libreria dove si trova il libro che vuoi leggere. Vedi quello che vedrai quando ti avvicinerai alla libreria, la sensazione delle tue mani che prendono il libro (quanto pesa?). Avverti la sensazione dei polpastrelli che scorrono sulle pagine, il profumo della carta stampata e la sensazione di relax che ti pervade quando ti sdrai sulla tua poltrona preferita a leggere il libro”.

Questo era solo un esempio, ma noterai che contiene tutte le caratteristiche (forse anche di più) di una memoria reale. Inoltre, mostra il tuo passaggio dall’abitudine che vuoi abbandonare a quella che vuoi apprendere.

Ora costruisci la tua pre-memoria: fallo ora, ci vuole solo qualche secondo! Così come ti basta qualche secondo per ripeterla ogni giorno per trenta giorni affinchè la tua pratica interna supporti la tua pratica esterna nella costruzione della tua nuova abitudine.

Per oggi abbiamo finito, non mi resta che:

  • augurarti in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti attuali e futuri
  • ricordarti di commentare e condividere l’articolo

Alla prossima!

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