Si Fa Presto a Dire Feedback…

Il feedback è uno strumento fondamentale per supportare gli altri nella crescita. Ecco come utilizzarlo con il massimo beneficio, senza incorrere in errori tanto grossolani quanto controproducenti.

Partiamo dalla definizione di feedback che mi affascina di più:

FEEDBACK = FEED + (GIVE) BACK = NUTRIMENTO + RESTITUIRE = RESTITUIRE NUTRIMENTO

ovvero fornire ad una persona qualcosa che possa contribuire alla sua crescita. In questo caso, naturalmente, il nutrimento è inteso in senso metaforico.

Ciò comporta due considerazioni, tanto importanti quanto trascurate:

Solo chi è “affamato” può trarre giovamento dal nutrirsi.

Non fornire mai feedback non richiesti o senza avere prima chiesto espressamente l’autorizzazione al vostro interlocutore, chiunque esso sia. Se il destinatario infatti non è pronto a riceverlo, nella migliore delle ipotesi rischiate di sprecare fiato. Nella peggiore, di entrare in conflitto. Basta una semplice domanda: “posso darti un feedback su questo?”. Oppure “avrei bisogno di fornirti un feedback su come sto vivendo io questa situazione, che ne pensi?”. Cercate la formula che più si adatta al vostro stile.

Deve essere di qualità, altrimenti rischiamo di “avvelenare”, anziché nutrire, chi lo riceve.

Ci sono molte modelli che suggeriscono come fornire un feedback di qualità.

Quello che ti sto per presentare mi piace perché è:

  • facile da comprendere e ricordare;
  • applicabile a tutti i contesti;
  • utilizzabile con chiunque.

ed è “scomponibile” in 4 fasi:

 

 

Te le spiego una alla volta ricorrendo ad un esempio pratico.

Immaginiamo che tu abbia un negozio di abbigliamento: vuoi fornire un feedback ad un tuo collaboratore che hai notato non propone mai ai clienti di provare i capi di loro interesse.

Step 1: specifica

Fai riferimento alla situazione o evento specifico sul quale vuoi fornire un feedback, facendo in modo che la tua osservazione sia più precisa possibile, partendo da qualcosa che hai visto o sentito in prima persona. Ad esempio: “poco fa ho sentito che non hai proposto al cliente se voleva provare la giacca sulla quale ti ha chiesto informazioni” e non “non chiedi mai di provare i capi di abbigliamento ai clienti”. Questa seconda frase infatti è una generalizzazione e, in quanto tale, non vera.

Step 2: rendi consapevole

Dopo avere chiarito qual è la situazione, condividi che cosa avrebbe provocato in te questo comportamento. Ad esempio: “se io fossi stato al posto del cliente, l’avrei vissuta come una mancanza di disponibilità a farmela provare e mi sarei sentito in imbarazzo”. Evita invece il banale “sicuramente il cliente si sarà sentito trascurato”: rischi di esporti ad una replica altrettanto banale, ovvero “ma tu non sei il cliente”. Il rischio è quello di scivolare in una discussione soggettiva e inutile su cosa possa pensare o meno un cliente.

Step 3: proponi

Suggerisci cosa vorresti vedere (o sentire) fare da ora in poi: “mi piacerebbe che per il futuro offrissi sistematicamente ai clienti che ti chiedono informazioni su un capo la possibilità di provarlo”. Se sei disponibile ad offrire il tuo supporto in questo, specificalo aggiungendo: “come posso aiutarti in questo?”. Ti faccio notare che la frase inizia con “mi piacerebbe” e non “voglio perché il capo sono io”.

Step 4: coinvolgi

Quarto e ultimo step, raccogli l’opinione del tuo interlocutore in merito alla questione con un semplice, ma sempre efficace “che cosa ne pensi?”. Almeno saprai se avete le stesse vedute e, in caso contrario, puoi cercare un modo per appianarle.

Questi principi valgono anche se il comportamento sul quale vuoi fornire un feedback non riguarda una terza persona (il cliente del nostro esempio) ma te stesso.

Ora, prova tu a fornirmi qui sotto un feedback su questo articolo utilizzando i princìpi appena visti. Attenzione però che sono piuttosto permaloso 😉

6 thoughts on “Si Fa Presto a Dire Feedback…

  1. Pippo sei un mito. Questa cosa mi torna molto utile dato che ultimamente nel mio lavoro i feedback sono fondamentali. Grazie perché mi è molto utile quello che hai scritto. Eddy Ullit

  2. Questo articolo è utile per dare dei feedback ma anche per imparare a riceverli.
    Ora sarà più facile capire quando un feedback viene dato per “migliorare” e non per “giudicare”. Sarà più facile confrontarsi con l’altro invece che offendersi. Grazie.

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