Sfrutta l’inerzia a tuo favore

Un obiettivo da forma al tuo desiderio, l’azione gli dà vita, l’abitudine ti garantisce la persistenza.

Prova ad immaginare cosa sarebbe oggi il cinema, il mondo dei trasporti o quello informatico se personaggi come i fratelli Lumière, Henry Ford e Bill Gates non avessero dato vita a quelli che erano i loro sogni. Non avremmo probabilmente mai potuto provare le emozioni che oggi derivano dal vedere un film, la comodità di coprire grandi distanze in modo comodo e sicuro in ogni condizione climatica, né sfruttare le potenzialità di un pc.

 

Al di là delle caratteristiche personali che hanno connotato la storia di ognuno di questi (e molti altri) personaggi illustri della storia che hanno dato vita a ciò che di meraviglioso oggi conosciamo, tutti sono caratterizzati da un aspetto fondamentale: non si sono limitati a sognare. Hanno trasformato il loro desiderio in azione e hanno cominciato a viverlo.

 

Sicuramente anche loro hanno identificato quello che desideravano veramente realizzare nella loro vita e hanno definito un piano d’azione per raggiungerlo. Ma non si sono limitati a questo. Hanno deciso di agire. L’agire è la fase nella quale passi dal “pensare” al tuo desiderio al “viverlo”. Ti trasforma da sognatore in esecutore. Una volta compiuto questo primo passo potrai trasformare in una valida alleata una delle forze più grandi esistenti in natura: l’inerzia!

 

L’inerzia si basa su un principio fisico molto semplice:

 

un corpo fermo tende a rimanere fermo, un corpo in moto tende a rimanere in moto.

 

Hai mai assistito al lancio di un razzo nello spazio? Dai motori vengono sprigionare lunghe fiammate, che forniscono la spinta iniziale. Ed è proprio al momento del decollo che la spinta deve essere più forte: deve essere sufficiente a vincere l’inerzia. Se la spinta iniziale non è sufficiente, il razzo rischia di crollare e a quel punto…è un bel casino rimetterlo in piedi.

Ma…la buona notizia è che non sei un razzo: non hai bisogno di una spinta così forte per partire.

Non a caso, nella Strategia n.1 del precedente articolo, abbiamo visto come scomporre il tuo piano d’azione in tanti piccoli passi, in modo da rendere molto facile superare l’inerzia iniziale. Il segreto consiste nel fatto che non è importante la grandezza del primo passo:

l’importante è che ti trasformi da un corpo in stato di quiete ad uno in stato di moto, in modo che la tua naturale condizione sia quella di continuare ad agire.

Più semplice sarà il primo passo, così come tutti quelli che seguiranno, più semplice sarà eseguirli tutti fino all’ultimo. Se vuoi cambiare lavoro, inizia scrivendo ogni giorno qualche riga del tuo curriculum. Se vuoi imparare a suonare il pianoforte inizia a suonare tutti i giorni qualche nota.

Iniziare è fondamentale: banalmente non puoi finire ciò che non hai mai iniziato. Quindi….più semplice ti renderai il primo passo, più semplice sarà eseguirli tutti fino all’ultimo, quello che determinerà il raggiungimento del tuo obiettivo.

 

Quante volte dovrai ricominciare

Le “prime volte” nel fare qualcosa saranno tante quante le interruzioni lungo la strada che porta al tuo obiettivo. Ogni volta che ti fermi lungo questo percorso (per rispondere al telefono, per andare a pranzo, per andare al lavoro, quando vai in vacanza, ecc…) rischi di rimanere incastrato nel vicolo cieco dell’inerzia (ricorda: un corpo fermo tende a rimanere fermo). Trova quindi il modo di rimanere sempre in movimento. Gioca a tuo favore il fatto che ad ogni stop non devi ripartire da zero, ma dal punto al quale sei arrivato, proprio come quando scali una montagna. Una volta ripartito potrai sfruttare nuovamente l’inerzia come una forza che gioca a tuo favore e non contro di te.

 

Abitudini

Il modo migliore per realizzare il tuo sogno è individuare l’azione che più di altre ti può avvicinare al suo raggiungimento e poi, attraverso la ripetizione, trasformarla in un’abitudine.

La buona notizia è che praticando qualsiasi cosa anche solo per pochi minuti al giorno per 30 giorni consecutivi puoi trasformarla in un’abitudine. Supponiamo che tu voglia camminare tutti i giorni per 15 minuti per rimetterti in forma. Attualmente tutte le mattine leggi il giornale per 15 minuti. Quindi è sufficiente che tu sostituisca, per 30 giorni, questa abitudine con quella nuova che vuoi acquisire. Ti accorgerai che le prime due settimane questo ti costerà un’attenzione cosciente (sforzo): è normale, l’abitudine che cerchi di sostituire sta opponendo resistenza.

E’ la stessa spinta propulsiva che giocherà a tuo favore mantenendoti in movimento verso il tuo obiettivo.

Già alla terza settimana sentirai una resistenza molto minore, finché allo scadere della quarta scomparirà del tutto.

Se durante questi trenta giorni ne salti anche solo uno, ricomincia il conto da zero. Immagina questo periodo come se stessi cercando di salire lungo una strada molto ripida in auto e ti si spegnesse il motore: certo puoi cercare di ripartire da dove ti sei fermato, ma farai molta più fatica. In ogni caso avrai perso un po’ di terreno o, addirittura, potresti essere ritornato all’inizio della salita.

Per oggi hai avuto la tua dose di “consigli motivazionali” 🙂

Nel prossimo articolo ti darà una “dritta” basata su un esperimento scientifico: un piccolo “trucco” per persistere nel viaggio verso i tuoi obiettivi.

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Alla prossima e…ricordati di commentare e/o condividere questo articolo!

2 thoughts on “Sfrutta l’inerzia a tuo favore

  1. Bell’articolo. Molto calzante l’esempio della salita in montagna. E poi, in effetti, ne vale sempre la pena.

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