Prenditi tempo a sufficienza

Ogni pianificazione che compi per raggiungere il tuo desiderio richiede una stima del tempo entro il quale ritieni di poterlo realizzare. Sii consapevole di questo in ogni istante. E compi piccoli passi: i grandi stravolgimenti in un ristretto lasso di tempo possono portare ad un rapido fallimento. Vediamo perché e, soprattutto, come evitare che questo accada.

 

 

L’industria della “motivazione estrema” ci ha abituato a vedere il cambiamento come qualcosa che può essere raggiunto mediante una forte spinta motivazionale.

 

La tua motivazione attuale è troppo bassa? Non c’è problema: mediante una rapidissima ricerca su internet, sei in grado di trovare un corso che ti fornisca tutta la spinta che ti serve, in tempi che oscillano fra un week end ed una settimana di corso. Il programma prevede esperienze estreme (fire walking, ponte tibetano, ecc…) che hanno lo scopo di dimostrarti che con la giusta motivazione, sei in grado di fare cose che non credevi possibili. E quindi partecipi a tutte le attività proposte, in un crescendo di euforia e fiducia in te stesso.

 

Torni a casa carico e, nella migliore delle ipotesi, dopo un paio di giorni di immersione nella tua realtà quotidiana, noti che non ci sono più i tuoi compagni di corso che saltano e ballano a ritmo di musica, ti elargiscono gratuitamente abbracci e pacche sulle spalle dicendoti che “tu vali” e “tu puoi”. E, di conseguenza, ritorni allo stesso livello motivazionale di prima.

 

In pratica, sei “Punto e a capo”. Ma non ti preoccupare, perchè prima o poi ti inviteranno a partecipare ad un’altra edizione dello stesso corso, più efficace, più motivante e (probabilmente) più costosa. E, in men che non si dica, diventi un cliente fidelizzato dell’industria della motivazione. “Perchè – Citando Marco Montemagno dal suo libro “Effetto Montemagno” – con le dovute eccezioni, tu sei il loro business”. Quindi il loro obiettivo non è quello di motivarti, ma di renderti bisognoso di essere motivato dall’esterno. E questo è lo scenario migliore.

 

Qual è lo scenario peggiore?

Quello nel quale appena torni da corso, o peggio, durante il corso stesso (come ho visto fare nel documentario di Tony Robbins visibile su Netflix “I am not your guru”) prendi decisioni rivoluzionarie che rischiano di mettere seriamente a repentaglio il tuo tenore di vita, cambiandolo in peggio. Cavalcando l’onda dell’euforia, lasci il tuo lavoro che non ti piace (ma così facendo perdi anche la tua unica fonte di reddito attuale), lasci il tuo compagno o la tua compagna con il/la quale stai passando magari un periodo di crisi (e ti ritrovi da solo dalla sera alla mattina), interrompi i rapporti con i tuoi familiari (perchè “tarpano le tue ali” dandoti consigli che, solo dopo, ti accorgi sarebbe stato meglio ascoltare). In pratica, fai un salto ad occhi chiusi nell’ignoto. E, in ogni caso, non hai ancora realizzato il tuo sogno.

 

Qual è la soluzione?

Prudenza.

 

Se decidi di dedicare tutto il tuo tempo a realizzare il sogno della tua vita, ti predisponi a compiere un’impresa titanica. Il che non significa che sia intelligente.

Potresti scegliere di lasciare il tuo lavoro attuale e dedicare tutto il tuo tempo (24 ore su 24, 7 giorni su 7) alla realizzazione del tuo desiderio. Prima che tu riesca ad avere delle entrate economiche dal tuo progetto (se lo prevedi) potrebbe passare del tempo. Nel frattempo le bollette continueranno ad arrivare. Userai i tuoi risparmi per pagarle. Poi ricorrerai al prestito. Poi ai tuoi parenti, familiari e amici. E infine, se le cose non dovessero andare come previsto, tornerai a lavorare per pagare i debiti. Ed è a questo punto che ti senti deluso a sufficienza per abbandonare i tuoi sogni.

 

Spero che quello che ho appena descritto non sia il tuo caso. Onde evitare che lo possa diventare:

– se vuoi scrivere un libro ed è la prima volta che lo fai, prenditi il doppio del tempo che hai stimato, sia per completare il tuo obiettivo, sia per vedere le prime entrate economiche che ne possono derivare;

– se hai un lavoro, non abbandonarlo finchè non avrai accumulato almeno il doppio dei soldi che ritieni ti servano per realizzare il tuo sogno;

– se non hai un lavoro, trovatene uno che ti dia la possibilità di dedicare un po’ di tempo tutti i giorni a realizzare i tuoi progetti.

 

Il tuo lavoro è la risorsa che ti sosterrà per il tempo necessario a realizzare i tuoi obiettivi. Quindi più che pensare alla tua occupazione attuale come un limite che ti porta lontano dalla tua vita ideale, consideralo uno strumento che ti permette di lavorarci. 

 

Più sei al verde, più aumenta la fretta (e quindi l’ansia) nel raggiungere il tuo obiettivo, più rischi il fallimento.

 

Lavorare ai tuoi progetti nel tempo libero ti costringerà ad arrivare alla meta più lentamente, ma ti dà la garanzia di arrivarci.

 

Gli stumenti adatti allo scopo li trovi qui:

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti attuali e futuri e…alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.