Crea il tuo piano d’azione perfetto in 7 mosse

“La più piccola delle azioni è sempre meglio della più nobile delle intenzioni.”

– Robin Sharma –

Puoi avere definito il tuo obiettivo nel migliore dei modi possibili, seguendo le indicazioni che hai trovato qui, ma se ti limiti a lasciarlo su carta non otterrai nessun effetto. Non raggiungerai mai il tuo sogno, il tuo obiettivo, la tua vita ideale. Quindi quello che devi assolutamente fare è muovere i primi passi. La costanza con cui rimarrai sul percorso dipende dalla precisione con cui hai preparato il tuo viaggio. Ecco quindi 7 consigli che ti permetteranno di definire un piano d’azione che ti consentirà di viaggiare a lungo senza correre il rischio di…stancarti troppo.

Un piano d’azione necessita di 7 strategie per essere veramente efficace:

  1. Fai il passo più piccolo della gamba
  2. Guarda alla fine del tunnel
  3. Misura i tuoi progressi
  4. Prenditi sul serio
  5. Individua e risolvi il tuo collo di bottiglia
  6. Dove stai andando?
  7. Quale sarà la tua prossima mossa?

Vediamole nel dettaglio una alla volta:

Strategia n.1 - Fai il passo più piccolo della gamba

I passi da compiere per avvicinarti al tuo obiettivo non devono essere necessariamente grandi: gli “stravolgimenti” hanno il pregio di cambiare in pochissimo tempo la tua vita, ma possono avere anche ripercussioni che non ti aspetti. Ad esempio, puoi sicuramente dimagrire 5 chili in un mese ma…a che prezzo? che ripercussione potrebbe avere sul tuo fisico una diminuzione di peso di tale portata? senza contare che le privazioni e i sacrifici che hai sofferto ti potrebbero portare a recuperare tutti i chili persi in breve tempo, riportandoti punto e a capo. Oltre a questo, dovresti fare uno sforzo notevole per cambiare i tuoi ritmi e uscire delle tue abitudini. Per quanto tempo riusciresti a mantenere questo sforzo senza demotivarti e mollare tutto?

Quindi non solo ti consiglio di “non fare il passo più lungo della gamba”, ma di dividere il percorso verso il tuo obiettivo in tanti piccoli passettini, talmente piccoli da renderti praticamente impossibile non farli.

Il metodo è piuttosto semplice e, se hai letto questo articolo, lo conosci già.

Ti basta prendere un semplice foglio di carta bianco e una penna e scrivere in alto:

come posso fare per arrivare a… ?

sostituendo i puntini con il tuo obiettivo.

Scrivi tutto quello che ti viene in mente a livello di azioni da compiere: dalla ricerca su internet, al parlare con un amico, al chiedere a qualcuno esperto sull’argomento che ti interessa, ecc…

Segui lo stesso principio che hai applicato quando hai individuato il tuo desiderio, cioè scrivi TUTTO quello che ti viene in mente, a ruota libera. Ci sarà tempo più avanti per la critica.

Ora ordina tutte le azioni che hai individuato in ordine cronologico. Completato questo passo, dividi ogni singolo step in azioni ancora più piccole. Quando le leggi devi avere la sensazione che non ti richiedano nessuno sforzo per essere eseguite. Se c’è qualche azione che ti risulta anche minimamente complessa da farti temere di non potere (o volere) farla, dividila ancora.

Quali saranno i 2 vantaggi che otterrai?

  • il fallimento sarà praticamente impossibile;
  • l’esecuzione di ogni singola azione ti darà in ogni istante l’appagante sensazione di avere compiuto un ulteriore passo verso la meta.

La vera magia di questo metodo, tuttavia, sta nella LIBERTA’…

  • …dall’ansia di decidere quale sarà lo step successivo, perchè lo hai già deciso!
  • …di focalizzare tutte le tue energie su uno step alla volta, consapevole del fatto che quello di cui ti stai occupando ti avvicinerà alla realizzazione del tuo sogno, proprio come quello che l’ha preceduto e quello che lo seguirà;
  • …di essere motivato ad agire, in quanto ogni singolo step non comporterà nessuno sforzo.

Strategia n.2 - Guarda alla fine del tunnel

Definire una scadenza, si sa, genera sempre un po’ di ansia: sei sempre pieno di scadenze. Le consideri qualcosa di stressante, soprattutto quando ti vengono imposte da altri. Hai sempre la sensazione che il tempo che ti viene dato sia troppo poco. E in alcuni casi è vero. Ma qui stiamo parlando dei tuoi obiettivi personali. La vera soddisfazione in questo caso è che sei tu a definire la tua scadenza, nella maniera che ritieni più opportuna.

So che stai pensando “hei, questo vuol dire che posso anche barare…cioè darmi una scadenza che non mi metta pressione?! Ma allora che senso ha??”.

Il senso lo trovi nel definire una scadenza che ti metta la Giusta Pressione Motivante:

GIUSTA: definisci una scadenza realistica. Se vuoi cambiare lavoro, fissa una scadenza a 6 mesi, non a 6 giorni. Lo scopo è quello di focalizzare la tua attenzione, non creare il panico.

Se al termine della scadenza scopri che non l’hai rispettata: accettalo, soprattutto se è la prima volta che lo fai (d’altra parte la prima volta che hai fatto una cosa ti è sempre venuta perfetta al primo colpo?) e spostalo più in là anche sulla base dell’esperienza che hai accumulato;

PRESSIONE: ti fornisce una misura di quanto sul serio prendi la tua volontà di raggiungere l’obiettivo;

MOTIVANTE: definire una scadenza ti permette di vedere la “luce alla fine del tunnel”, per accelerare il passo verso il suo raggiungimento.

Strategia n.3 - Misura i tuoi progressi

Supponiamo che il tuo obiettivo sia quello di rimetterti in splendida forma per le prossime vacanze estive: desideri perdere 10 kg entro luglio. Poiché quando lo decidi è Novembre,il tuo passo sarà “perdere 0,3 kg a settimana”. Se riesci a rispettare questo ritmo, entro Luglio avrai raggiunto il tuo obiettivo. Se invece manchi uno o due appuntamenti puoi ancora correre ai ripari. La definizione dei punti di riferimento ti permette di suddividere i tuoi progressi nell’arco di tempo che intercorre fra oggi e la tua scadenza, in modo da:

  • non essere obbligato a fare tutto alla fine;
  • avere sempre il tempo per “correggere il tiro”.

Strategia n.4 - Prenditi sul serio

Se non lo fai tu, chi altro lo farà? Chi sarà disposto a trattarti per il meglio se tu stesso sei il primo a non farlo? Se vuoi che le altre persone mantengano i loro impegni con te, sii il primo a mantenere gli impegni con te stesso. Se vuoi che le altre persone siano qui per te quando ne avrai bisogno, sii presente per te stesso. Prendi un appuntamento con te stesso per determinare quando metterai in pratica i vari passi. Nello specifico:

  • Stabilisci un giorno ed un orario precisi.

Ti è mai capitato di incontrare dopo tanto tempo una persona a te cara e di esserti salutato con un “sentiamoci e usciamo qualche volta”? Vi siete poi visti? Scommetto di no. Se avessi veramente voluto incontrarlo ancora, avresti usato la formula “andiamo a cena martedì alle 19:30”.

  • Inserisci gli appuntamenti con te stesso nella tua agenda come faresti con un appuntamento professionale.

Pianifica una settimana alla volta e prendi ogni impegno come se fosse un appuntamento con la persona più importante del mondo. Perché a tutti gli effetti lo è: te stesso.

Strategia n.5 - Individua e risolvi il tuo collo di bottiglia

Qual è l’aspetto che, una volta risolto, ti permetterà di muoverti in direzione del tuo obiettivo? Questo è il tuo “fattore limitante”; ovvero il collo di bottiglia che rallenta la tua marcia in direzione dei tuoi obiettivi.

Mi spiego con un esempio: supponiamo che il tuo obiettivo sia perdere peso, tuttavia non riesci proprio a resistere al dolce al termine di ogni pasto. Quello è il tuo fattore limitante.

Il tuo collo di bottiglia è quel l’aspetto che, una volta affrontato e risolto, permetterà a tutti gli altri aspetti di andare al loro posto. Può essere un’abitudine da cambiare, un’abilità da acquisire o una visione del mondo da cambiare.

Quello che ti rimane da fare per rimuovere eventuali ostacoli è individuare il tuo fattore limitante e organizzare il tuo piano per realizzare i tuoi desideri in modo da superarlo.

Nel mio caso, da formatore e coach, sono più abituato a parlare che a scrivere. Tuttavia da qualche tempo ho aumentato la frequenza con cui pubblico i miei articoli. Questo era il mio collo di bottiglia che sono riuscito a superare. Vuoi sapere come…?! Ritorna al punto 1 di questo articolo 😉

Strategia n.6 - Dove stai andando?

Stabilisci la frequenza con la quale monitorerai i tuoi progressi. Lo scopo è quello di capire se stai andando nella giusta direzione: equivale a guardare ogni tanto fuori dal finestrino mentre stai viaggiano in treno. I luoghi che stai passando ti danno la certezza che stai andando nella direzione corretta. Diversamente rischi di trovarti nella città sbagliata. La frequenza con cui farlo dipende dalla durata del tuo piano per raggiunge i tuoi desideri: se la durata è un anno fallo mensilmente, se è un mese fallo settimanalmente è così via…

Queste le domande da porti:

  • sto rispettando i passi che avevo stabilito?
  • devo cambiare il piano per raggiungerli?
  • devo cambiare i punti di riferimento?

Ricorda che viviamo in un mondo che cambia: adatta il tuo piano di conseguenza! D’altra parte è anche a questo che serve il monitoraggio… 🙂

Strategia n.7 - Quale sarà la tua prossima mossa

Termina il tuo piano con il desiderio successivo. Ho fatto mia una frase emblematica di Keith Ellis, autore del libro “The Magic Lamp: Goal Setting for People Who Hate Setting Goals”:

“la mente umana è uno strumento per risolvere i problemi: se non gli dai un problema da risolvere, né creerà uno”.

Cioè se non gli dai qualcosa su cui lavorare, la tua mente pur di non rimanere “inoccupata”, ne creerà uno da sè. E il più delle volte sarà un problema da risolvere. Ora capisci da dove saltano fuori tutte le preoccupazioni che emergono quando non hai niente da fare?! Oppure la paura di rimanere “disoccupata” porterà la tua mente a rallentare la realizzazione del piano attuale. Puoi evitare questo effetto mettendo subito in coda a quello attuale il tuo prossimo obiettivo. Il che non significa saltare da uno all’altro: una volta realizzato il primo prenditi il tuo tempo per festeggiare e ricaricare le tue batterie, ma sempre con la consapevolezza che quando sarà il momento di tornare al lavoro, avrai un lavoro sul quale tornare. Nessun piano è completo se non termina con il prossimo desiderio da realizzare.

Stai pensando che pianificare non sia un lavoro adatto a te…?!

Impossibile: tu sei già un ottimo pianificatore. Pensa all’ultima volta che hai pianificato le vacanze: hai deciso dove saresti andato, quando, per quanto tempo saresti rimasto lì, con chi saresti andato e persino con che mezzo di trasporto. Ti è mai capitato di pianificare un viaggio in un posto preciso ed essere invece finito a migliaia di chilometri da quel luogo? Oppure arrivare a metà del viaggio e tornare indietro? Probabilmente no. Quindi tratta i piani che fai per realizzare i desideri della tua vita seriamente come quando pianifichi un viaggio verso una meta che sogni: potresti trasformare tutta la tua vita in una vacanza.

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In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti attuali e futuri e…alla prossima!

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