Convinzioni

«Per centinaia di anni, dottori e scienziati hanno sostenuto che fosse impossibile scendere al di sotto dei 4 minuti per percorrere un miglio. Chiunque ci avesse provato sarebbe morto nel tentativo. Così quando mi alzai da terra, dopo essere collassato subito dopo il traguardo, credetti di essere morto».

Queste furono le parole di Roger Bannister, dopo avere corso il miglio in 3’59”4 il 6 Maggio 1954. La convinzione che correre il miglio in meno di 4 minuti fosse un’impresa impossibile era così forte da essere addirittura sostenuta, anche dagli esperti, ricorrendo a tesi scientifiche (o presunte tali). Era una convinzione così radicata che nessuno osava metterla in discussione. L’aspetto più significativo del superamento di questo record fu l’effetto che ebbe sugli altri: prima di Bannister, nessuno nella storia era sceso sotto ai 4 minuti nel miglio. Dopo di lui, ben 37 atleti conseguirono lo stesso risultato. L’anno successivo, furono addirittura in 300 a superare questo limite. Bannister credette nella possibilità di scendere sotto i 4 minuti, realizzando il proprio sogno e ispirando centinaia (se non migliaia) di atleti, spingendoli ad abbassare ancora il record.

Se sei curioso di vedere che faccia avesse Bannister, qui sotto trovi il video di quella storica impresa.

Al di là di Bannister, in che modo le convinzioni influenzano la TUA vita?

In alcuni casi in modo positivo. Ti preservano dal mettere a rischio la tua incolumità. Ad esempio, se “hai sentito dire” che una particolare zona della città nella quale vivi dopo una certa ora è poco raccomandabile, probabilmente la eviterai, in quanto hai sviluppato la convinzione “quella zona di notte è pericolosa”. E questo ti permetterà di non fare incontri poco piacevoli.

Altre in modo più negativo: ti portano a scartare a priori una cosa che vorresti tanto fare o non impegnarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi perché “tanto non sono in grado di…” oppure “per me non è possibile…”.

Ebbene, sono proprio questi i casi nei quali vale la pena individuarle e neutralizzarle. Vediamo come.

Prova a pensare una cosa di cui sei convinto e poniti (una o tutte) queste 3 domande fondamentali:

1. Su quali fatti si basano le tue convinzioni su questo argomento?

Lo scopo di questa domanda è farti capire se ciò di cui sei convinto è supportato da eventi documentabili (anche scientificamente!) oppure sono frutto di una storia del tipo “una volta mio cugino è andato in discoteca e…”;

2. Che beneficio trai dal conservare questa tua convinzione/opinione/visione?

Se per molto tempo (a volte anche anni) sei riuscito a difendere strenuamente una tua convinzione, probabilmente ne hai tratto qualche beneficio. Del tipo “non mi metto a fare sport perché sono negato”. E sei diventato campione mondiale di “divano e televisione”;

3. Lo ritieni impossibile perché nessuno lo ha mai fatto, o piuttosto nessuno ci è mai riuscito perché tutti lo ritenevano impossibile?

Te la faccio più semplice: come fai a sapere di non riuscire a fare una cosa se non hai mai provato a farla? E non dire “eh, ci ho provato una volta 15 anni fa…” perché da 15 anni a questa parte qualcosa in te, probabilmente, è cambiato 🙂

Prima di salutarti, ti rivelo un segreto: queste domande puoi farle anche alle persone con le quali parli comunemente ma…usale con attenzione! Non c’è niente di più fastidioso che vedere messo in discussione ciò in cui crediamo fermamente.

E, visto che parliamo di convinzioni, se non mi credi fai una prova con un tuo amico. Poi però spiegagli che era solo una prova: rischi di incrinare una buona amicizia 😉

Se l’articolo ti è piaciuto puoi:

– iscriverti alla newsletter mediante il form qui a lato;

– commentarlo;

– condividerlo con chi vuoi.

Alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.