Cambiare i comportamenti incrementando…l’attenzione

Perchè le persone tendono a non seguire comportamenti virtuosi, anche se i benefici che ne possono ottenere sono palesi? Ed è possibile invertire questa tendenza? Pare proprio di si, ed è più semplice di quanto si pensi. 

Comportamenti virtuosi: cosa sono?

Cosa intendiamo per “comportamenti virtuosi”? Ad esempio, accantonare dei risparmi per il futuro o svolgere regolarmente attività fisica. Nonostante i vantaggi futuri che se ne otterrebbero, la maggior parte di noi non dà seguito ad iniziative di questo tipo. Da una parte, la ragione potrebbe essere che il benessere finanziario o fisico potrebbero non essere, ad oggi, fattori sufficientemente motivanti per noi. Dall’altra perchè, molto più semplicemente…non ci pensiamo!

 

Ma sarà poi così vero che la frenesia e gli impegni pressanti della vita quotidiana ci portano a perdere di vista aspetti che possono essere anche molto importanti per noi?

La ricerca

Gaurav Suri e James J. Gross, due sperimentatori della Stanford University, hanno verificato al di fuori del contesto di laboratorio l’ipotesi secondo la quale la motivazione di per sè non basta per dare seguito ad un’azione: richiede infatti, per trasformarsi in azione, di un’attenzione cosciente.

 

Hanno ottenuto questo risultato mediante due diversi esperimenti:

 

– Nel primo, hanno aggiunto un semplice cartello con scritto “mele” vicino ad un cesto colmo di questi frutti esposto in una mensa aziendale e hanno constatato che questo semplice accorgimento ne incrementava il consumo. Questo effetto andava scemando con il passare dei giorni, mano a mano che il cartello, non essendo più nuovo, non attirava più l’attenzione come all’inizio.

 

– Nel secondo, i ricercatori scoprirono inoltre che, apponendo un cartello con scritto “Scale?” oppure “Scale o ascensore?” alla stazione dei treni, incrementava il numero di persone che sceglievano le scale anzichè prendere l’ascensore. Curiosamente, lo stesso fenomeno si ottenne anche attaccando un cartello con scritto semplicemente “Ascensore?”, suggerendo che l’aumento di coloro che sceglievano di prendere le scale non dipendeva dal “velato” suggerimento contenuto negli altri messaggi, ma era unicamente legato alla capacità della scritta di spostare l’attenzione verso il confronto scale-ascensore.

 

Ancora più importante osservare che i cartelli esposti non esprimevano in nessun modo una migliore valutazione di una delle due alternative (come ad esempio avrebbero fatto scritte tipo “Mele buonissime” oppure “Prendere le scale è un’ottima attività fisica”) ma si limitavano semplicemente a dirottare l’attenzione sulle opzioni disponibili, così che il giudizio su quale fosse la migliore potesse avere luogo in completa autonomia.

Tutto questo che cosa suggerisce?

Se unito alle considerazioni dell’articolo precedente “Sfrutta l’inerzia a tuo favore” ti renderai conto che hai appena scoperto un metodo molto semplice per “ricordarti” di acquisire una nuova abitudine. Basta che ti crei la condizione per dirottare automaticamente tutti i giorni la tua attenzione su di essa per 30 giorni consecutivi: puoi scriverla su semplici post-it da attaccare allo specchio del bagno, al computer, sul cruscotto della macchina o (se sei abbastanza tecnologico) impostare un allarme (o anche più di uno) ricorrente sul tuo smartphone.

 

E non temere di “scoprire” troppo le tue carte nei confronti di chi li potrebbe vedere. Puoi scrivere anche una sola parola che abbia significato per te, mentre per gli altri non sarà altro che un semplice appunto.

Insomma, gli strumenti per dirottare la tua attenzione sull’abitudine che vuoi acquisire ce li hai…basta solo usarli!

 

Se invece sei indeciso su quale sia l’abitudine più utile da acquisire per te, trovi qualche consiglio nella Strategia n. 5 dell’articolo “Crea il tuo piano d’azione infallibile in 7 mosse“.

 

Qui trovi l’articolo (in inglese) integrale (in inglese) in pdf sulla ricerca di Suri e Gross.

 

Nel prossimo articolo, che sarà un po’ più lungo del solito, parleremo di come usare un’altra potente funzione della nostra mente in funzione dei nostri obiettivi: la visualizzazione. E, in particolare, parleremo di come potenziarla con la tecnica della “pre-memoria”.

 

Nel frattempo, ricordati di commentare o condividere l’articolo!
In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti attuali e futuri e alla prossima.

 

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