Augurati un sacco di problemi!

Iniziare un percorso verso i propri obiettivi comporta inevitabilmente la necessità di affrontare situazioni nuove, di fronte alle quali non abbiamo ancora una strategia. Il più delle volte chiamiamo queste situazioni “problemi”: ecco un metodo per vedere le opportunità che si celano dietro. 

 

Un nuovo punto di vista

I problemi sono il risultato di una regola statistica:

  • ci sono 1000 modi per scrivere una parola in modo sbagliato, ma solo uno per scriverla in modo giusto;
  • ci sono 1000 soluzioni che puoi dare ad un problema di matematica, ma solo una sarà quella giusta;
  • ci sono 1000 modi per sporcare il salotto di casa, ma solo uno per tenerlo pulito;
  • ci sono 1000 modi per perdere una vendita, solo uno per portarla a casa.

E’ evidente che esistono molti più modi per fare andare una cosa per il verso non desiderato piuttosto che per quello giusto.

Ma questo fa necessariamente parte della vita: se ci pensi, gli unici a non avere problemi sono coloro che sono già morti.

Quindi non augurarti di non avere problemi: augurati di acquisire sempre nuove abilità per risolverli.

Ed è proprio questo lo scopo di questo articolo.

Come risolvere un problema in 4 step?

Fortunatamente al momento della nascita ci è stato regalato uno strumento che ha come scopo proprio quello di risolvere i problemi: il nostro cervello. Basta allenarlo a fare il lavoro per il quale è stato creato: pensare!

Le fasi che portano alla soluzione di un problema sono 3:

A. Identifica il problema che vuoi risolvere

B. Trova più soluzioni fra le quali scegliere

C. Ricerca l’alternativa migliore

D. Agisci per implementare la soluzione

A. Identifica il problema che vuoi risolvere

Supponiamo che ti svegli un lunedì mattina dopo due settimane di vacanza: ti stai vestendo per andare al lavoro ma scopri che sei talmente ingrassato da non riuscire più ad entrare nei vestiti. Quali di questi 3 è il vero problema?

  1. Il tuo corpo è troppo grosso;
  2. I tuoi vestiti sono troppo piccoli;
  3. Non hai nulla da metterti per andare al lavoro.

Soluzione: tutti e tre sono il vero problema, ma…non puoi neanche metterti a pensare ad una soluzione finchè non decidi quale dei tre vuoi risolvere.

Puoi anche decidere di risolvere tutti e tre ma, in ogni caso, devi decidere da dove partire.

B. Trova più soluzioni fra le quali scegliere

Così come esistono più “facce” di uno stresso problema, esistono anche più soluzioni. Nel caso dell’esempio precedente puoi scegliere di:

  • comprare dei nuovi vestiti
  • prendere a prestito dei vestiti
  • cucire dei nuovi vestiti
  • non andare al lavoro
  • ….

Così come se non ti piace il tuo attuale lavoro puoi scegliere di lavorare per avere un cambio di ruolo, chiedere un trasferimento o licenziarti. Oppure se ti si rompe la macchina, puoi scegliere se ripararla o comprarne un’altra. Si tratta solo di scegliere fra le varie alternative. Se non riesci a trovare (abbastanza) alternative fra le quali scegliere, puoi utilizzare 3 metodi diversi.

METODO 1: IL BRAINSTORMING

  1. prendi un foglio di carta bianca e inizia a scrivere in alto, sottoforma di domanda, il problema che vuoi risolvere.

Riprendendo l’esempio al punto due, la domanda potrebbe essere “come faccio a procurarmi dei vestiti che mi vadano bene per andare al lavoro oggi?”

  1. Scrivi tutto quello che ti viene in mente.
  2. Accetta con gratitudine quello che la tua mente ti offre come risposta.

Il to cervello in queste situazioni è una vera miniera d’ora, considera tutto quello che ti vien in mente come una pepita. Credi nelle tue capacità (o almeno in quelle della tua mente) di risolvere i problemi, anche se ancora non sai di averle

  1. Continua a fare muovere la tua penna.

Prometti a te stesso che continuerai a scrivere per 2 o 3 o 5 minuti e mantieni fede al tuo impegno.

  1. Scrivi tutto quello che ti viene in mente, anche le idee più bizzarre o senza senso: avrai tempo dopo per scegliere.

Al termine della sessione disporrai di un elenco di soluzioni abbastanza lungo all’interno del quale scegliere. Il brainstorming è una questione di abitudine: più frequentemente lo userai, più sarà semplice fare emergere nuove idee.

METODO 2: CERCA UN PUNTO DI VISTA DIVERSO

Una stessa situazione può essere vista da più punti di vista diversi. Se al momento, da punto di vista dal quale la stai guardando, non trovi una soluzione, cambialo. Ti racconto brevemente a tale proposito la storia che fece la fortuna dei Post-It:

Art Fry, ricercatore della 3M, amava cantare nel coro della North Presbiterian Church di North St. Paul, nel Minnesota. La domenica non mancava mai alla celebrazione della messa. Nello svolgimento di questa sua attività, si imbatteva costantemente in un banale ma fastidioso problema. Per ritrovare subito tutti i canti che si dovevano eseguire era solito inserire nel libro alcuni foglietti di carta, in corrispondenza dei canti prescelti, con funzione di segnalibro.

Però erano più le volte in cui i foglietti, cadevano dal libro mentre lo si apriva rispetto che quelle in cui svolgevano il loro lavoro. Fu durante uno di quei momenti in chiesa che iniziò a pensare di cercare una soluzione a quel problema. Come lui stesso racconta: “Non so se a causa di un sermone noioso o di un’ispirazione divina, ma quel giorno pensai a come risolvere questo inconveniente. 

D’improvviso mi venne l’idea di un adesivo… Non di un adesivo qualunque, di uno che era stato ideato e provato da un mio collega alla 3M, Spencer Silver, ma che era poi stato scartato perché aveva il difetto di perdere la propria capacità adesiva dopo poco tempo”. La lampadina di Fry si era accesa!

Il primo cambiamento che ti consiglio di provare è di passare dal fissarti sul problema al ricercare la soluzione.

METODO 3: DAI A TE STESSO DEI BUONI CONSIGLI

Siamo sempre molto più bravi a dare consigli agli altri che a noi stessi: probabilmente ci sentiamo più liberi nel farlo, non essendo coinvolti in prima persona nelle questioni altrui e questo ci dà il giusto distacco per vedere la cose letteralmente da un punto di vista di verso e proporre soluzioni “creative”. Perché non rivolgere lo stesso principio nei nostri confronti?

La modalità più semplice per stimolare la nostra mente a produrre soluzioni alternative rispetto a quelle che ci vengono in mente è quella di rivolgerci una semplice domanda:

“Se incontrassi qualcuno che ha il mio stesso problema, quali consigli gli darei per risolverlo?”.

Immaginiamo che il tuo desiderio attuale, quello che senti come prioritario, sia quello di cambiare occupazione: ad un certo punto della tua vita realizzi che vorresti dedicarti a qualcosa di più interessante rispetto al noioso lavoro che avevi scelto appena uscito dalla scuola o dall’università. Però sei anche consapevole che hai un affitto o un mutuo da pagare e una famiglia da mantenere.

Immagina ora di essere seduto in treno o in aereo di fianco ad una persona che vorrebbe tanto cambiare lavoro, ma non sa come fare senza dover scendere a compromessi con i suoi attuali standard di vita. Quali consigli gli daresti?

  • che cambiando lavoro da uno noioso ad uno più stimolante le sue performance aumenterebbero e di conseguenza anche il suo reddito?
  • che se non cambia lavoro, fra 10 anni sarà esattamente dove si trova ora rimuginando sulle possibilità che avrebbe avuto?
  • che avere una vita professionale soddisfacente è più importante che cambiare auto ogni tre anni?
  • che la vita è troppo breve per sprecarla in una carriera insoddisfacente?

Probabilmente gli diresti tutte queste cose e forse anche molte altre.

E’ molto più difficile seguire i consigli che dispensarli: talmente difficile che l’unico modo per trarre beneficio dai nostri stessi consigli, è immaginare di darli a qualcun altro.

C. Ricerca l’alternativa migliore

Esistono almeno due soluzioni per ogni problema: non accontentarti della prima che trovi, ma vai alla ricerca della successiva. E di quella dopo ancora. Tieni la tua mente aperta. Invece di porti l’obiettivo di trovare la soluzione perfetta, cerca la soluzione migliore fra quelle che hai trovato. Quindi continua a cercare delle alternative: più ne cerchi, più la tua mente si abituerà a servirtele su un piatto d’argento. Se fra le soluzioni alternative che troverai, ce ne fossero alcune che ti fanno pensare: “questo non funzionerà mai…” prova a chiederti “E se provassi lo stesso, cosa succederebbe?”. Le risposte potrebbero portarti a considerare aspetti che fino ad allora ti erano sfuggiti e quindi altre alternative fra le quali scegliere la soluzione migliore.

D. Agisci per implementare la soluzione

Ora che hai trovato la soluzione migliore, non ti rimane che metterla in pratica. E questa è la fase più importante delle tre: puoi anche aspettare che i problemi si risolvano da soli, ma non puoi avere la certezza che accada, né puoi sapere quando.

In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti attuali e futuri e…alla prossima!

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