I 3 motivi che impediscono ai Manager di svolgere attività di coaching – motivo 1

Nella mia esperienza professionale incontro Manager che, pur riconoscendo l’indubbio valore del Coaching, non lo svolgono in modo costante (o non lo svolgono affatto). Quando pongo la domanda diretta “come mai?”, le 3 risposte che ottengo più di frequente sono:

  1. “non ho tempo”
  2. “non ho tempo”
  3. “non ho tempo”

Dietro alle quali, però, si nascondono 3 motivi diversi. Vediamo il primo e quali strategie adottare per superarlo. 

 

“Non ho tempo” = “lascio che siano gli altri a gestire il mio tempo”

Normalmente non sono le 200 mail (per gestire le quali esistono strategie e software appositi), le 100 telefonate o i 3 meeting al giorno che non ti consentono di avere tempo.

Sicuramente incidono, ma il fatto è che quando arrivi al lavoro il tuo ufficio diventa la “meta di pellegrinaggio” dei tuoi collaboratori che hanno bisogno di chiederti supporto su come affrontare una situazione o gestire un problema.

Questo ti porta a continue e frequenti interruzioni, che portano ad una dilatazione dei tempi necessari a svolgere un determinato compito a causa dello “switching cost” (lo trovi qui: 30 secondi per scoprire perché “fare più cose assieme” non funziona).

In pratica non stai gestendo il tuo lavoro in maniera proattiva, ti limiti a reagire a quello che ti accade.

 

Prova questa strategia:

  • Istituisci degli incontri (individuali o di team) con i tuoi collaboratori a cadenza regolare in base ai ritmi del tuo lavoro: può essere una volta alla settimana, al mese, al trimestre;
  • Chiedi ai tuoi collaboratori di riservare le questioni non urgenti a questi incontri;
  • Presta attenzione a non interrompere o saltare questo impegno che ti sei preso con i tuoi collaboratori: tenderanno a non crederti (e d’altra parte perchè dovrebbero farlo se proprio tu sei il primo a non crederci?)
  • In occasione di questi incontri raccogli quelle che sono le principali sfide che si trovano a dover affrontare nell’operatività quotidiana e struttura delle attività di training individuali (o di team se noti che sono criticità comuni a più di uno).

 

«Se avessi a disposizione otto ore per abbattere un albero, ne passerei sei ad affilare l’ascia».

Abramo Lincoln

 

What’s next?

Nel prossimo articolo “I vantaggi del coaching che i Manager non vedono” affronteremo il secondo dei tre motivi che portano i Manager a non svolgere attività di coaching.

Non mi resta che salutarti e invitarti ad esprimere considerazioni o eventuali dubbi nei commenti qui sotto. Oppure condividere questo articolo con chi ritieni possa esserne interessato.

 

A presto!

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